Quando andare dal medico: la diagnosi
Se nel caso di un dolore modesto, localizzato è possibile aspettare un paio di giorni per verificare la comparsa di un miglioramento prima di rivolgersi al medico, è importante consultarlo immediatamente nel caso il dolore si irradi a una o entrambe le gambe, si accompagni a debolezza, formicolii o alterazione della sensibilità agli arti inferiori, sia conseguente a una caduta o ad altri traumi coinvolgenti la schiena o sia intenso e costante.
Il medico potrà individuare la possibile causa del mal di schiena in base alla storia clinica, verificando la capacità di effettuare determinati movimenti, controllando i riflessi, eseguendo particolari manovre.
Potrà inoltre suggerire l’esecuzione di una radiografia della colonna lombosacrale che permette di individuare la presenza di artrosi, di riduzione dello spessore dei dischi.
Per meglio studiare i dischi intervertebrali e i loro rapporti con le radici nervose è tuttavia necessario ricorrere a esami più sofisticati come la RMN e la TAC che consentono anche di valutare lo stato dei muscoli, dei tendini, dei legamenti e dei vasi sanguigni.
In caso di dolori o di alterazioni della forza o della sensibilità agli arti inferiori può essere utile ricorrere a un esame che permette di verificare la conduzione degli impulsi lungo i nervi, l’elettromiografia.
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