Cause e fattori di rischio

a cura di Redazione Hilterapia®,dott. Franco Marchetti

A provocare una lesione o una sofferenza dei tendini possono contribuire diversi fattori.  Accanto ai più rari traumi acuti in cui, cercando per esempio di ripararsi in una caduta, la testa dell’omero può “tirare” i tendini lesionandoli, vi sono i più comuni traumi da sovraccarico.

Può trattarsi di movimenti ripetuti di sollevamento delle braccia o dagli sforzi provocati per esempio dal sollevamento di pesi eccessivi. I tendini si possono infiammare, come può accadere in atleti che sottopongono la spalla a sollecitazioni continua (tennisti, lanciatori di giavellotto, giocatori di pallanuoto, pallavolo, baseball), ma anche in alcune attività lavorative (carpentieri, imbianchini).

Bisogna anche considerare che quando si solleva ed estende il braccio lo spazio a disposizione della cuffia si riduce e di conseguenza i tendini possono venir “pinzati” fra le ossa della spalla. In alcune persone c’è poi un “difetto di costruzione” della spalla per cui lo spazio in cui si trova la cuffia dei rotatori risulta troppo stretto con conseguente danno ai tendini. A lungo andare la tendinite, se non curata, provoca un indebolimento del tendine che può arrivare anche a rompersi.

Un altro fattore da considerare è l’età: col passare del tempo si ha un certa usura dei tendini che possono subire minime lesioni; inoltre col passare del tempo nelle aree lesionate si può assistere alla deposizione di calcio, con il quadro della classica periartrite scapolo-omerale calcifica.



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