Cause e fattori di rischio
Responsabile della sindrome è la compressione del nervo.
Essa può essere determinata da diverse condizioni anche se la più probabile è l’ispessimento e il rigonfiamento delle guaine dei tendini che scorrono nel canale del carpo insieme al nervo.
Ecco perché alcune attività lavorative possono favorire la comparsa di questo disturbo, specie se comportano ripetute flessioni ed estensioni dei tendini, soprattutto se sotto sforzo e per periodi prolungati: sono più a rischio coloro che usano molto le mani come sarti, dattilografi, operai, soprattutto se il lavoro obbliga a tenere la mano flessa. Si spiega così perché il disturbo si è fatto molto frequente con il diffondersi dell’uso dei computer a causa della cattiva posizione assunta da molti nell’usare mouse e tastiere.
La comparsa del disturbo può anche essere favorita o dipendere dalla presenza di altre malattie come per esempio l’artrite reumatoide, il diabete, i disturbi tiroidei. Anche la gravidanza e l’uso della pillola possono contribuire ad aumentare il rischio. Infine vi sono persone che hanno un canale del carpo più stretto del normale e che sono perciò particolarmente predisposte a sviluppare la sindrome del tunnel carpale.
Anche altri fattori vengono considerati come responsabili di un maggior rischio. Il primo è rappresentato dal sesso femminile: la donna ha una probabilità tre volte superiore rispetto all’uomo, con un picco dopo la menopausa. Un secondo elemento da considerare è la predisposizione ereditaria: la presenza di casi in famiglia si accompagna a un maggior rischio di soffrirne a propria volta.[ Indietro ]


