Cos'è, come si presenta, i sintomi

a cura di Redazione Hilterapia®,dott. Franco Marchetti

Uno dei principali nervi diretti alla mano, il nervo mediano, a livello del polso passa all’interno di una sorta di tunnel insieme ai nove tendini che permettono di flettere le dita.

Questo tunnel, il canale del carpo, è una struttura rigida, formata da tre pareti ossee chiuse da un “tetto” costituito da una fascia fibrosa; di conseguenza, se al suo interno si verifica un aumento della pressione, (come può accadere a causa di un ispessimento del legamento che copre il canale o dei tendini che scorrono al suo interno) il nervo finisce col soffrire: è questo fenomeno che provoca la comparsa dei sintomi della sindrome del tunnel carpale.

Si tratta di un disturbo frequente, senza dubbio la più frequente delle cosiddette sindromi da intrappolamento, molto comune nelle donne, in particolare dopo la menopausa.

Generalmente i sintomi della sindrome del tunnel carpale esordiscono gradualmente, spesso con un fastidioso formicolio al pollice, all’indice e al medio, che magari  si presenta durante la notte o che compare dopo un’attività che ha “affaticato” la mano.

La ragione per cui compare di notte è semplice: mentre si è a letto si verifica una maggior congestione con conseguente comparsa di un edema che, pur provocando variazioni millimetriche, dato lo scarso spazio a disposizione può determinare una compressione del nervo.

I sintomi tipici della sindrome del tunnel carpale comprendono dunque il formicolio e la sensazione di avere la mano addormentata; essi possono comparire per esempio quando si tiene stretta la cornetta del telefono, piuttosto che mentre si guida; può esserci un dolore che dal polso si irradia verso il palmo della mano dalla parte del pollice e alle prime tre dita ed eventualmente risale anche lungo il braccio.

Se la situazione prosegue possono comparire anche altri segni, in particolare debolezza della mano con la tendenza a far cadere gli oggetti e perdita costante della sensibilità delle dita, segno quest’ultimo di un danno abbastanza avanzato.



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